Niccolò Ammaniti "Io non ho paura" (Einaudi)


Io invece ho paura, paura che Ammaniti possa contrarre la sindrome di Jovanotti (anche se per il momento i sintomi mi lasciano rassicurato).
Di cosa si tratta? Del fatto che uno all'inizio è divertente, e poi dopo un po' si mette a fare l'impegnato e allora...
Però tranquilli, anche se in questo romanzo si sono persi i personaggi coatti delle opere precedenti, siamo comunque di fronte a un ottimo libro (forse il migliore del mio omonimo).
Durante un'afosa estate, in un paesino anonimo del sud, un bambino, Michele, perde la sua innocenza scoprendo la triste vicenda che cela una strana creatura ospitata tra le macerie di una costruzione in rovina, nascosta su per i campi di grano, in collina.
Non c'è nulla di fantasioso in tutto questo, se non la prospettiva di una vita migliore per tutti, vincitori e vinti di una civiltà che non c'è più e forse non c'è mai stata.

Niccolò