Georges Bataille "Storia dell'occhio" (Gremese)

copertina originale

Non voglio stare qui a disquisire della teologia del male di Bataille, piuttosto mi preme fare conoscere al pubblico quel personaggio letterario memorabile che è Simona.
La perfida Simona, l'immonda, l'affascinante Lolita che viene presa da frenesia morbosa e combina dei veri e propri disastri (memorabile la scena della festa che culmina in una sorta di orgia infernale).
Il protagonista, io narrante dell'allucinata vicenda, la conosce su di una spiaggia, quando ha 16 anni, e da allora le loro vite si intrecciano inestricabilmente e non saranno più le stesse.
I due sono divorati da una passione distruttiva, che li porta a divorarsi metaforicamente i corpi e le anime, coinvolgendo anche un'altra ragazza nei loro giochi maledetti, Marcella, che ne uscirà quasi subito profondamente segnata.
Naturalmente la sete di "esplorazione" di Simona non ha confini e culminerà nel "gioco" nel quale in tre, due francesi e un inglese, uccideranno un prete cattolico spagnolo, e un suo occhio verrà infilato... a voi scoprire dove.
Echi del marchese De Sade, ma anche del surrealismo, con quell'inseguirsi di immagini di testicoli, uova, occhi.
Quando la filosofia è pornografia e viceversa (per leggerne gratuitamente la versione in inglese, cliccate qui).

Niccolò

'L'origine du monde', dipinto di Gustave Courbet, 1866