Frédéric Beigbeder "L'amore dura tre anni" (Feltrinelli)


Ritorna il pubblicitario più incazzato di Francia, il fratellino minore di Houellebecq, per proporci delle vicende (autobiografiche?!?) amorose abbastanza tipiche.
Mark Marronier è sull'orlo del divorzio, e procedendo con la lettura agile e scorrevole arriviamo a scoprire che ha una tresca con la splendida Alice (che è anche la causa della rottura matrimoniale), mentre la moglie se la fa con un uomo più anziano...
Tra feste, voglia di ricominciare, vicende allucinanti, flashback, nausea, lacrime e tante scopate... ci ritroviamo a seguire la teoria dell'autore riassunta nel titolo, ovvero che anche l'amore, come tutto, prima o poi finisce, e di solito dura al massimo 3 anni!
E poi, in fondo, si ama ciò che non si ha...

Niccolò

Frédéric Beigbeder "Lire 26.900" (Feltrinelli)


Bret Easton Ellis ha fatto scuola in Francia, almeno a giudicare dai romanzi di Michel Houellebecq e da questo semi-autobiografico di Frédéric Beigbeder (anche se i francesi hanno uno stile meno freddo e distaccato del noto scrittore americano).
Octave è un giovane e rampante pubblicitario, depresso dal lavoro e dal mondo fasullo che lo circonda. La storia che racconta è agghiacciante, eppure divertente.
Insieme a un collega partorisce, in un periodo di stress esistenziale, uno spot pubblicitario mediocre da un miliardo per una nota marca di yogurt, facendo assumere una ex-prostituta, amante platonica di Octave, come testimonial per il film che verrà girato a Miami. Lì si compierà poi un atto di sommaria giustizia antiglobalizzazione che porterà al tragico finale a sorpresa; dopo che avranno vinto il premio per il migliore spot...
Colleghe sdegnose che si concedono solo ai pezzi grossi dell'azienda, cocaina tirata su in bagni di lusso, sorrisi falsi e neologismi inglesi un po' ovunque. Fin qui nulla di strano per chiunque lavori in un'azienda, per cui non si capisce quale scandalo abbia potuto provocare questo libro in patria.
Certo che ormai la Lira e il Franco sono fuori corso e sia l'editore francese che quello italiano dovrebbero ristamparlo con il titolo in Euro.

Niccolò