Nicholas Blincoe "Acidi accidentali" (Einaudi)


Estela è un'esotica donna di origini brasiliane che addesca un ventenne impasticcato in una discoteca di Manchester, lo Warp (sarà un caso che si chiami come l'etichetta di musica elettronica più famosa del mondo?), e se lo porta a casa per fargli un servizietto orale con sottofondo di musica Ambient.
Sbagliato...
Estela, in realtà, è inglesissima, e non è nemmeno una donna...
E' una vecchia conoscenza di quel locale, gestito da uno che è lo stereotipo del vecchio e grasso magnate dentro alla criminalità.
Il giovine impasticcato, tale Yen, viene trovato ammazzato, e così comincia una girandola di situazioni, un misto di Pulp scuola americana e puro chemical in salsa Techno tipicamente inglese di metà degli anni '90 (e infatti ad allora risale il romanzo).
La storia avvince, la scrittura è dinamica, le atmosfere inglesi piacciono sempre, il DJ della storia, Junk, è anche abbastanza interessante (di solito detesto i DJ, gli eroi di questi ultimi anni, gente rispettata, amata, osannata e pagata per mettere su dischi creati da altri), quindi un romanzo consigliato agli appassionati di polizieschi dall'ambientazione giovanile (ma non solo).

Niccolò