Terry Brooks "Le Pietre Magiche di Shannara" (Mondadori)


Ancora una volta una guerra; i vecchi nemici sono diventati "amici", mentre all'orizzonte si profila la minaccia dei demoni. Ancora una volta un talismano da trovare... o meglio, questa volta si tratta di cercare una fonte, in cui intingere il seme della (quasi) eterna pianta custodita dagli elfi, l'Eterea, inaspettatamente giunta al termine della sua lunghissima vita.
Ancora una volta Allanon, il misterioso druido, fa visita alla famiglia Ohmsford; stavolta il prescelto è il giovane Wil, nipote dell'eroe del primo volume della saga, un guaritore che sta studiando presso gli gnomi e che deve abbandonare tutto per accompagnare una ragazza elfa alla fonte.
Il canovaccio di base è cambiato di poco rispetto al volume precedente, ma stavolta Brooks ci ha messo più farina del suo sacco, e c'è da dire che queste avventure, ormai dei veri e propri classici del genere, riescono in qualche modo ad avvincere il lettore.
Molto bello il finale, inaspettato e non proprio lieto... però resta un piccolo dubbio, vista la data di pubblicazione; c'è un particolare che ricorda il film "La Cosa"... sarà un caso?!? Resterebbe da stabilire chi ha copiato chi!

Niccolò

Terry Brooks "La Spada di Shannara" (Mondadori)


Avete presente le dispute? Se seguite i talk-show ci siete abituati, e qui vi ritrovereste con due fazioni, entrambe feroci, che si gridano l'un l'altra "E' uguale a Il Signore degli Anelli", "Non è assolutamente vero, ma lo hai letto bene?" e cose di questo tipo all'infinito.
E' uguale a "Il Signore degli Anelli"? Si, è una fotocopia talmente spudorata da farvi in un primo momento imbarazzare per l'autore (ragione per cui non vi faccio un riassuntino della trama, tanto la conoscete già), oggi considerato una colonna portante del genere fantasy. Però c'è da dire che è molto più scorrevole, e meno barboso, del capolavoro di Tolkien, ed è questo il suo grande pregio. Se non avete letto Tolkien, o visto la riduzione cinematografica di Peter Jackson, potreste trovarlo davvero valido.
Originalità zero (ma ho sentito che i romanzi successivi dell'autore sono stati più personali), ma una buona lettura per gli amanti del fantasy.
Promosso, nonostante tutto.

Niccolò