Michael Connelly "Ghiaccio nero" (Piemme)


Dal titolo avrei pensato a un'ennesima incursione nel cyberspazio come ne vanno di moda ultimamente tra gli autori di thriller; il ghiaccio nero è una protezione antihacker delle corporazioni dei romanzi di William Gibson... ma in effetti il detective Bosch si era già occupato dei misteri di Internet ne "Il ragno". E poi non si tratta di un nuovo lavoro, ma della ristampa in edizione "lussuosa" di un romanzo del 1993.
Il ghiaccio nero del titolo è, invece, una nuova droga proveniente dal Messico, che si accinge a imporsi sul mercato di Los Angeles. Il detective Harry Bosch (che si chiama come un celebre pittore fiammingo, quello de "Il giardino delle delizie") si ritrova a indagare su diversi omicidi avvenuti nelle ultime settimane, e che sembrano avere tutte un punto in comune, proprio questa nuova droga.
Anche un suo collega dell'antidroga, tale Calexico, è stato ritrovato (apparentemente) suicida in un pulcioso motel e sembrerebbe essere stato implicato nella faccenda...
La pista delle indagini, dopo il ritrovamento di un particolare tipo di moscerino sterilizzato nello stomaco di una delle vittime, sembra spingere verso il Messico, a Mexicali, nel covo di un potente zar della droga. E non è detto che Bosch non voglia buttarsi proprio nella tana del lupo...
Come al solito il buon Connelly, ex-giornalista di cronaca nera e autore di diversi bestseller, ci porta alla scoperta del marciume di Los Angeles, la città nella quale (a sua detta) sconosciuti ammazzano altri sconosciuti senza un motivo apparente (mentre nelle altre città americane (e non solo) quasi sempre gli omicidi avvengono in ambiti di persone che si frequentano e che si conoscono). Si tratta di una versione più light di Ellroy, diciamo un po' meno noir e un po' più poliziesco, ma comunque buono per gli amanti di questo tipo di letteratura molto educativa sulla reale natura dell'essere umano (e che, come scrive altrove Umberto Eco, ci riporta alla metafisica in quanto ricerca della causa prima (di chi è la colpa?)).
Da leggere ascoltando un qualsiasi disco dei Calexico.

Niccolò