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Maurice G. Dantec "Le radici del male" (Hobby and Work)
![]() Uno tra i thriller più feroci che abbia mai letto. Uno studioso di intelligenza artificiale sviluppa un software che permette di analizzare e capire le menti dei più efferati serial-killer, riproducendone i pensieri e gli schemi di comportamento. Grazie a questa tecnologia all'avanguardia, il nostro eroe arriva a supporre che parecchi dei delitti che sono stati commessi tra le Alpi per anni non siano opera del misticheggiante serial-killer che la polizia ha infine catturato, ma di qualcuno che è ancora più malvagio e assetato di sangue. Per arrivare fino in fondo a questo romanzo bisogna essere dotati di stomaco di ferro (in confronto Stephen King è roba da educande), perchè la violenza inaudita e il male (promesso dal titolo, e pienamente mantenuto dai fatti) che trasuda dalla trama, rischia di mettere a dura prova anche i lettori più smaliziati (pensate all'angoscia che avete provato a vedere un film come "Funny games"). Certo che nel suo genere è un ottimo romanzo. Niccolò |