Stella Duffy "Calendar Girl" (Marsilio)


Bisogna sicuramente apprezzare lo sforzo che sta facendo la MarsilioBlack per cercare dei romanzi noir che si allontanino dai soliti stereotipi. Direi che sia con Masterson che con Muratet c'è riuscita con esiti ottimi, e anche questa Saz Martin, investigatrice privata lesbica, protagonista di questo libro, è sicuramente un personaggio che non si dimentica.
La storia è piuttosto intrigante, con questa ragazza senza un nome, che per Maggie e una delle due tracce della storia è la "ragazza con il corpo alla Kelly McGillis", mentre per Saz e John Clark che l'ha ingaggiata per cercarla è solo Settembre.
Le due trame viaggiano in perfetto equilibrio, seppur sfasate temporalmente, in una c'è Maggie che ci racconta il passato, la sua storia con quella misteriosa ragazza, dall'altra c'è Saz, alla ricerca del futuro di quella ragazza, ora scomparsa.
In questo modo la Duffy riesce a costruire un personaggio molto forte, e ci spinge a volerlo cercare, come se l'avessimo conosciuto anche prima, e non solo attraverso le parole di Maggie o la fascinazione irrazionale di Clark.
La ricerca porterà Saz anche a New York, in uno strano casinò, e poi ancora a Londra.; il ritmo non lascia un attimo di respiro, i personaggi sono tutti particolari, strambi, sopra le righe, ma sempre veri, una menzione speciale a Dolores. Nel finale, nelle ultime pagine scopriamo anche il vero nome di quella misteriosa ragazza; ma non ha più importanza, o meglio, non l'ha mai avuta.

Emanuela


All'inizio mi ha ricordato alquanto "Maschera di scimmia", il film, non il romanzo in versi (che peraltro non ho letto), anche solo per il fatto che una delle ragazze presenti nel libro viene chiamata "la ragazza con il corpo alla Kelly McGillis". Salvo poi scoprire che questo romanzo è stato scritto nel 1994, molto prima del film (per cui può essere vero il contrario, ovvero che "Maschera di scimmia" si ispiri a questo, oltre che al romanzo omonimo).
Comunque sia, si tratta di un buon romanzo, un noir un po' diverso dai soliti stereotipi di genere nero, anche se non è carente, all'opposto (naturalmente), di stereotipi saffici (e come potrebbe? io l'ho comprato proprio per quelli). In questi romanzi sembra sempre che il mondo sia composto unicamente di un genere sessuale; se si tratta di lesbiche tutte le donne del romanzo sono lesbiche (e i pochi uomini presenti sono deboli e insicuri), se si tratta di gay tutti gli uomini presenti sono gay (e le poche donne presenti sono stronze e insicure)... e naturalmente se si tratta di etero tutti gli uomini e le donne sono etero (e gli uomini e le donne presenti sono stronzi e insicuri)... le eccezioni a questa osservazione ci sono, ma sono poche. Si vede che viviamo in un mondo di stronzi/e e insicuri/e, e dove tutti gli etero o sono omo occulti/e o sono infelici, e tutti gli/le omo non occulti/e sono felici e orgogliosi.
Dopo l'ennesima premessa polemica (e come poteva mancare, ma spero che non venga stravolta in chiave razzista, dal momento che non vorrebbe assolutamente esserlo), parliamo brevemente della trama... ci sono due vicende parallele che finiranno per intrecciarsi inevitabilmente nel finale, quella della donna (di carattere), Maggie, che conosce la ragazza (di carattere) con il corpo alla Kelly McGillis e vive con lei (fortunella!) una passionale storia d'amore, salvo scoprire a un certo punto che la McGillis potrebbe non essere quella che sembra, e quella di un'investigatrice privata inglese (di carattere), Saz, assunta da un uomo (debole e insicuro) che la incarica di trovare la misteriosa amica (di carattere ma alquanto misteriosa) di lui scomparsa da tempo. L'uomo non conosce quasi nulla della sua amica, salvo che si fa chiamare di volta in volta con il nome del mese corrente (calendar girl?!?).
Continuando nelle indagini, l'investigatrice finisce a New York dove circuisce un uomo (insicuro e debole), che le apre le porte di un mondo chiuso e inaspettato...
Ecco, salvo certi stereotipi sessisti (che non mancano, per carità, anche negli scrittori etero), si tratta di un romanzo godibile e consigliato a tutti gli abitanti di quell'inferno che si chiama mondo umano.

Niccolò