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Neil Gaiman "Stardust" (Mondadori)
![]() Definire Gaiman uno scrittore fantasy è limitativo, se è vero che molta fantasy, che si ispira direttamente a Tolkien e Howard, è davvero poco fantasiosa nel riproporre sempre le stesse tematiche e i medesimi personaggi. Questo scrittore non delude mai gli appassionati (di viaggi nella fantasia più sfrenata), e qui ci presenta una personalissima versione del paese delle fate, un luogo che si trova oltre il varco della recinzione muraria di Wall, pacifico paese della campagna inglese. E' precisamente da quel varco che iniziano le avventura di Tristan, un goffo diciottenne intenzionato a farsi amare a tutti i costi dalla bellissima Victoria. Lei gli promette che lo bacerà solo se lui le riporterà la stella cadente, che la notte ha attraversato il cielo per poi cadere nel vicino regno di Faerie. Ma il tenace Tristan non sa che in realtà la stella è... e sono in molti a volersi impossessare di essa; loschi figuri e streghe malvagie. Certo gli aiuti non gli mancheranno... Detta così sembra che la storia non sia granché originale, e infatti questa ricalca abbastanza fedelmente certe strutture delle favole. Però tra personaggi anticonvenzionali, risate e fosche visioni, e qualche trovata geniale qua e là, c'è di che divertirsi come dei matti. Unico appunto, il libro è stato inserito in una collana di ragazzi, però qui ci vogliono ragazzi adulti (o adulti ragazzi), visto che non mancano crudeltà assortite e insinuazioni sessuali neanche troppo velate. Comunque sia, da non perdere; considerate che anche Milo Manara ed Eraldo Baldini si sono proclamati fans di qusto romanzo!!! Niccolò |
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Neil Gaiman "American Gods" (Mondadori)
![]() Shadow è un omone tranquillo che si trova in prigione a scontare una pena di tre anni di detenzione per un reato non ben specificato. Ormai è arrivato agli sgoccioli, e non vede l'ora di uscire per abbracciare di nuovo la sua amata Laura... ma la dismissione viene anticipata di tre giorni poichè la moglie è appena morta in un incidente stradale. E così addio moglie, addio lavoro (è morto con lei anche il suo migliore amico, che gli aveva promesso un posto in palestra) e addio futuro. E' con pensieri foschi che Shadow viene avvicinato sull'aereo, che dovrebbe portarlo a casa, da un vecchio bizzarro e orbo da un occhio (non vi dice nulla?). Il vecchio gli fa una proposta di lavoro; lo assume come sua guardia del corpo. Ma Shadow non sa che il vecchio è in realtà il dio Odino (noto anche come Wotan, o Votan), che lo coinvolgerà in una serie di strampalte avventure (un momento comiche, un altro drammatiche), tra divinità di vari pantheon in lotta tra di loro e contro gli dei del nuovo continente... L'inglese Neil Gaiman, anche lui in trasferta americana come il collega Clive Barker (a cui peraltro assomiglia come scrittore, diciamo che ne è una versione meno splatter) ricostruisce qui i suoi universi fantasy (che lo hanno reso celebre tra i cultori del fumetto d'autore) che pescano dalla mitologia per creare personaggi piuttosto "umani" e tutto sommato divertenti (e profondi allo stesso tempo). Un fantasy personale impiantato solidamente nei nostri tempi, un viaggio on the road per gli sterminati paesaggi dell'America, reale e (re)inventata. Niccolò |
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Neil Gaiman "Nessundove" (Fanucci)
![]() Richard, un uomo normale, tranquillo, come tanti, si ritrova a soccorrere una ragazza ferita che sbuca fuori da chissà dove (o meglio, da Nessundove). Si, perchè Richard non immagina che sotto la città di Londra viva un mondo parallelo, un popolo in cui finiscono tutti quelli che vengono esclusi dal mondo "normale"; animali senzienti, personaggi di altre epoche e realtà, mostri e persino un angelo in esilio. Neil Gailman, il poeta della Fantasy dal retrogusto Dark (è l'autore del fumetto di successo "Sandman"), questa volta si butta nel romanzo e ci conduce per mano a scoprire una galleria di personaggi ora buffi ora terrificanti, tra cui spiccano, per carisma e malvagità, la coppia di cabarettisti-assassini Mr. Croup e Mr. Valdemar, due sinistri figuri dalla consistenza quasi mitologica. Il racconto, oltre a mantenere un certo realismo in un contesto Fantasy (o forse è il contrario?), si trasforma ben presto anche in un thriller, con tanto di colpevole che si nasconde dietro alle losche macchinazioni che coinvolgono i nostri eroi, il codardo Richard, la misteriosa Porta, l'eccentrico Marchese de Carabas e molti altri. E' bello riscoprire questi autori britannici, nomi illustri come Clive Barker, Michael Moorcock e lo stesso Gaiman, che fuggono dalla banalità del Fantasy statunitense per tessere mondi personali, che si abbandonano, al termine della lettura, con un misto di nostalgia e sollievo. Per un pianeta globale in cui si vende e, peggio ancora, si compra lo stereotipo dello stereotipo. Niccolò |