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Arthur Golden "Memorie di una geisha" (Tea)
![]() Il libro si apre con una prefazione di un sedicente docente di storia giapponese alla New York University, che ci presenta la futura protagonista Sayuri,e ci anticipa quale sarà la sua fine. Per cui non è tanto importante la storia del personaggio Sayuri, ma la storia di ciò che lei rappresenta ed il mondo intorno, il Giappone del '900. Assistiamo così alla crescita di Sayuri, al suo distacco forzato dalla famiglia assieme alla sorella, alla crescita mentale, alle violenze psicologiche inflittele da una società che non dava scampo... E' la storia di un mondo che non esiste più, raccontato da una geisha che alla fine per sfuggire alla dissoluzione del suo mondo decide di andarsene in America, e ci rimarrà fino alla morte. Un romanzo affascinante nella sua (a volte) insostenibile levità. I sensi di colpa durante la lettura affiorano a sprazzi, nei momenti in cui tutto questo affresco giapponese si riduce ai movimenti del cuore di Sayuri e temi di essere capitato in un'ennesima versione di qualche romanzo d'amore. Ma poi basta un piccolo giro di vite e ti ritrovi di nuovo immerso nei pensieri e nelle vicende di questa giovane geisha. Fra alti e bassi, noia e stupefazione, fascinazione e perplessità, alla fine si rimane comunque incantati dalla personaggio di Sayuri, si riesce a comprenderne i pensieri ed il suo modo di parlare, di niente, ma con grande classe... Emanuela |