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Leonardo Gori e Franco Cardini "Lo Specchio Nero" (Hobby & Works)
![]() Nelle premesse poteva trattarsi di un bel thriller di quelli che un po' tendono al filosofico, con indagini nel mondo dell'occulto e dell'irrazionale, ovvero quelle dottrine che sono state alla base del nazismo. E invece alla fine si tratta di un romanzo giallo abbastanza convenzionale, almeno dal punto di vista della trama. Se si vuole cercare l'originalità, allora bisogna guardare ai personaggi. C'è Elena Contini, l'affascinante, bellissima e dolce studiosa di origini ebraiche, ma che nell'aspetto sembra un'ariana purosangue. E poi c'è il colonnello delle SS Von Altenburg, rappresentante dell'aristocrazia germanica, molto poco reazionario e decisamente anticonvenzionale per il suo corpo di appartenenza. Se vogliamo, il capitano dei carabinieri Arcieri, già protagonista di altri romanzi di Gori, è il personaggio meno interessante, di carattere burbero e tutto sommato un po' stereotipato (il classico italiano!), laddove invece nulla è come sembra; l'ingenua Elena è davvero ingenua? E l'ambiguo Von Altenburg, ossessionato dal quadro dell'Isola dei Morti, nasconde un segreto nel suo passato? E' forse anche lui una vittima? E così l'improbabile trio è costretto ad allearsi per risolvere una complicata matassa che va da Firenze a Parigi (e ritorno), per rispondere ai numerosi interrogativi che ruotano intorno allo specchio di Moctezuma. In definitiva una piacevole lettura per gli amanti di thriller, gialli e noir, e un romanzo italiano scritto per un mercato che potrebbe anche essere quello internazionale. Niccolò |