Alejandro Jodorowsky "Psicomagia" (Feltrinelli)


So che molti, a leggere un titolo come "Psicomagia", scarterebbero subito un libro invece interessante.
Immediatamente si penserebbe agli imbroglioni che vengono arrestati di questi tempi, che giocano con la credulità della povera gente... nessuno ha mai pensato che per 1000 imbroglioni ci potrebbe essere un vero mago, o sensitivo o quello che è? Non ci credete?
Il buon vecchio "imbroglione sacro", come Jodo stesso si definisce, ha studiato psicologia nelle università, e magia con gli stregoni sul campo.
In questa sua pseudo-biografia ci racconta dapprima delle sue esperienze con i guaritori messicani, quelli che vi estraggono un tumore utilizzando solo le mani e senza tagliarvi (i più cinefili ricorderanno un personaggio simile ne "The Kingdom 2").
Jodo stesso, novello Castaneda, non è sicuro di quello che ha visto e vissuto, potrebbe davvero essersi trattato semplicemente di interiora di pollo e altre amenità, lui comunque ve ne parla, a voi il giudizio.
Poi passa a descrivere il suo cabaret parigino dove, con l'ausilio delle carte dei tarocchi, compie delle azioni di psicomagia gratuita sui richiedenti, ovvero di magia che non ha nulla di sovrannaturale e molto di psicologico, in quanto va ad agire sulla mente e sullo spirito, per mezzo di rivelazioni, immagini, suggestioni, suggerimenti e altro...
Se volete saperne di più... leggetevi questo bel libro, che parla anche di azione poetica ispirata dal futurismo italiano.

Niccolò

Alejandro Jodorowsky