John A. Keel "The mothman prophecies" (Sonzogno)

copertina originale

Secondo il giornalista e ufologo John Keel, i dischi volanti non esistono. Esisterebbero, però, gli UFO.
Che differenza ci sarebbe tra i due fenomeni? Mai sentito parlare di avvistamenti (ancora al giorno d'oggi!) di uomini volanti (con le ali), angeli (senza ali), draghi, fate, uccelli giganti tipo pterodattili?
Bene, tutti questi sono UFO, estendendo l'acronimo che in inglese significa oggetti volanti non identificati. E gli avvistamenti di questo tipo, sul genere serpenti volanti et similia sono frequenti almeno quanto quelli dei dischi.
I dischi volanti (inizialmente foo fighters), sono stati avvistati a partire dal 1947. Prima di allora dai cieli si è visto scendere di tutto, ma mai dischi.
E c'è da notare, già lo scrissi per la recensione del romanzo di Ian Watson, come questi fenomeni esistano da sempre, anche se, in linea con i tempi, hanno assunto di volta in volta vesti differenti.
Un tempo la gente veniva rapita e portata in lontani regni da fate e gnomi, gli animali e gli uomini erano assaliti da vampiri che emergevano da strane luci diffuse nel buio delle notti, e comunque fenomeni di luci nei cieli ci sono da quando esiste l'uomo... nulla di nuovo insomma.
Ora consideriamo il fatto che oggi i nostri cieli sono continuamente pattugliati da satelliti, in cielo, e da telescopi e radar potentissimi, a terra. Sarebbe mai possibile che astronavi provenienti da altri pianeti possano passare indisturbate attraverso questa maglia impenetrabile (a meno che non dispongano di tecnologie così avanzate da poter diventare invisibili o incorporei), per andare poi tranquillamente a fare visita al signor Smith dell'Ohio?
Evidentemente deve trattarsi di qualcosa d'altro... balle inventate da (tra gli altri) intere famiglie di persone intelligenti e istruite e sane di mente? Allucinazioni identiche tra persone abitanti a migliaia di miglia di distanza? Ricordiamoci che i particolari della maggior parte degli avvistamenti concordavano anche agli inizi, quando non c'erano film, libri, articoli, fumetti sull'argomento.
Tutti hanno visto luci, spesso dei raggi di luce li hanno investiti in pieno (come è succeso anche, tra gli altri, a San Paolo e Philip K. Dick, con la conseguenza di impazzire o diventare più intelligenti, e comunque di cambiare vita), migliaia di persone che riportano ustioni localizzate sulla pelle, magari prese di notte in inverno in un bosco fitto... e poi misteriose telefonate, strani uomini in nero che vanno poi a fare loro visita, che sembrano proprio esseri umani, però goffi e minacciosi senza un motivo apparente.
Di tutto questo e di altro parla il libro di Keel, che è piuttosto differente dal film con protagonista Richard Gere che ne è stato liberamente tratto, e che non è un romanzo quanto piuttosto una distesa di avvenimenti, notizie raccolte, testimonianze collezionate (qualcuna dello stesso giornalista, che però è il primo a essere scettico) riguardanti quegli strani avvenimenti che sono successi un po' ovunque nel West Virgina (uno stato dove, stranamente, nessuna tribù indiana, nel passato, ha voluto stabilirsi), tra il 1966 e il 1967.
Ci sono stati, è vero, avvenimenti classici della casistica UFO tipo Men in Black, telefonate con strani suoni, luci nel cielo, indefinibili oggetti vaganti per le strade... ma anche numerosi avvistamenti di giganteschi uccelli o uccelli antropomorfi dagli occhi rossi e luminosi (il famoso uomo-falena del titolo) che nulla sembrano avere a che fare con incontri ravvicinati del terzo tipo.
L'autore non vuole, e forse come chiunque, non sa come interpretare gli avvenimenti... a un certo punto viene da pensare che il fenomeno UFO possa essere legato al fenomeno dei viaggi del tempo (per l'abitudine ossessiva con cui i men in black continuano a chiedere che ore siano alle persone a cui fanno visita), ma l'uomo-falena che ruolo ha in tuttò ciò?
Se poi siete degli appassionati di misteri e X-files (a cui questo libro può certamente interessare) perchè non andare anche a vedersi il film (che non tratta assolutamente di UFO, quanto piuttosto del fenomeno della preveggenza, che è un potere che viene spesso rilevato in quelli che hanno avuto un fenomeno UFO nel passato)?
Dedicato agli scettici: Keel sottolinea spesso come quelli che hanno avuto esperienze UFO ci tengano a non parlarne in giro (per uno che finisce sui giornali ce ne sono mediamente un migliaio che stanno zitti), perchè le loro testimonianze attirano immancabilmente legioni di paranoici schizofrenici (gli stessi che blaterano sempre di oscuri complotti e minacce elettromagnetiche) e maniaci depressivi, insieme a giornalisti e investigatori dilettanti, che hanno la maleducata abitudine di tartassare e perseguitare i già spaventati testimoni... come se non bastassero le minacce dei misteriosi men in black...
Insomma, o viviamo in un mondo di pazzi furiosi (cosa che non è troppo difficile da credere), oppure qualcosa di strano (e inspiegabile più di qualsiasi disco volante) succede davvero su questa terra.
Ricordatevi che, se volete avere un'esperienza, gli UFO non tollerano le luci dirette loro contro (come torce elettriche e cose simili), amano i crocevia (così come li amano folletti e streghe), e appaiono con maggiore frequenza il mercoledì (statistico!).

Niccolò