|
Kathe Koja "The Cypher" (Abyss)
"Disturbing, unique and unforgettable"
(Locus)
Dal momento che nessuno si decide a tradurre questo celebre e premiato romanzo, me lo sono letto in inglese, impresa non facile dal momento che la Koja è già abbastanza complessa in italiano.
Nicholas è un poeta fallito che lavora in un negozio di noleggio video. La sua ragazza, Nakota, è un'anoressica post-punk con le T-shirt di gruppi totalmente sconosciuti. Lei non è innamorata di Nicholas, ma del Funhole, una "cosa" che è un incrocio tra un piccolo buco nero (della dimensione di un piede) e un'entità metafisica (quasi la metafora di un orifizio sessuale), che si trova a casa di Nicholas (scoperto nello scantinato durante una festa).
E così, ogni volta che Nakota va a trovare Nicholas, è per tentare qualche esperimento intorno al Funhole. Nicholas è turbato dal buco, e dagli esperimenti di Nakota, di cui è involontario spettatore e pure, si capirà procedendo nella lettura, involontario catalizzatore.
Nakota comincia con infilare nel buco un vasetto contenente insetti vivi. Poi ci cala un topo, successivamente persino una mano mozzata (fornita da un'amica patologa legale) e infine una telecamera accesa... e di volta in volta succedono fatti strani: si scatenano colori, poi odori ineffabili, a volte gradevoli, altre disgustosi, spruzzi di materia, strane metamorfosi nelle creature estratte.
E' come se il Funhole accettasse certi doni e ne rifiutasse altri...
E poi Nakota si fa ossessionare dal filmato che la telecamera ha ripreso all'interno del buco; lo guarda centinaia di volte, ignorando Nicholas che cerca di non pensare (ne è spaventato almeno quanto Nakota ne è affascinata) al Funhole.
Un giorno Nakota tenta di calarsi lei stessa nel Funhole, e finisce con il mordere Nicholas che cerca invece di fermarla. La ferita alla mano comincia a diventare strana, inizialmente sembra fare infezione, ma poi si trasforma, con orrore di Nicholas, in una replica del Funhole.
E non siamo che a un terzo del libro.
Si, perchè poi ora altre persone vengono messe a conoscenza, da Nakota, del Funhole; varie categorie di artistoidi che cercheranno nel Funhole, e nel suo profeta, Nicholas, nuove fonti d'ispirazione.
Curiosi di sapere come andrà a finire? Ordinate il libro da Amazon, o qualche altro sito librario anglosassone... che tanto qui lo aspetteremo ancora a lungo, questo romanzo.
Niccolò
|
|
Kathe Koja "Degenerazione" (Bompiani)
Io continuo a sperare, e con ansia, che qualcuno prima o poi si decida a tradurre il celebre e pluripremiato romanzo di questa sexy autrice americana, "The Cypher", invece dei soliti squallidi legal thriller che tanto piacciono al pubblico... ma ormai comincio a disperare.
Polemiche a parte, al momento dobbiamo accontentarci del romanzo in questione, un viaggio psicologico nella mente di un pittore ormai fallito che deve riprendersi da una brutta caduta, non solo morale.
In seguito a un incidente avvenuto in circostanze banali, Austen deve risalire la china di una lunga e lenta guarigione neurologica, guarigione che non sembra ottimale, in quanto il poveraccio continua a essere ossessionato dall'apparizione di una misteriosa sostanza gelatinosa e brillante.
Gli amici, e gli stessi medici, sono convinti che si tratti dell'ipocondria inevitabile per uno che di mestiere fa il pittore e vende magliette... e così Austen cercherà di trovare la soluzione al suo problema in terapie sempre più particolari, con dottori dai nomi variamente inquietanti.
E' difficile stabilire un genere di appartenenza per questa donna, e questo è un pregio. Si tratta di Horror ossessivo dal retrogusto metafisico, dove la vicenda non si sa mai se avvenga (come già in "The Cypher") nella realtà o nella mente del protagonista (che è poi la stessa cosa, in fondo; noi non codifichiamo forse il mondo per mezzo del nostro sistema nervoso?).
Niccolò
|