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Dean Koontz "Ombre di fuoco" (Sperling & Kupfer)
![]() Un altro romanzo veramente imbarazzante di Koontz, un autore che sicuramente non si può comprare a scatola chiusa. E' la storia di Eric, marito violento di Rachel, che in un accesso di rabbia muore in un incidente automobilistico, ma è veramente morto? Rachel sa che non è così, perchè come il più classico degli stereotipi ha pensato di sperimentare su se stesso una nuova "pozione" in grado di resuscitare i morti, nonostante le prove sui topi ne avesse rivelato l'estrema pericolosità. E così assistiamo alla fuga di Rachel assieme al nuovo amore Ben, inseguiti dallo zombi pronto a vendicarsi di essere stato lasciato, e dall'agente Sharp che ha un conto in sospeso con Ben fin dalla guerra nel Vietnam. La storia è tutta qui, senza particolari letture psicologiche o filosofiche, e senza alcuna originalità. Deludente. Emanuela |
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Dean Koontz "Spedizione verso il Niente" (Urania n.733)
![]() Un romanzo di Koontz del '72, e non è male. Qui siamo dalle parti della fantascienza pura, anche se l'inizio farebbe pensare al Fantasy. L'anziano "maestro scuotitore" Sandow vive tranquillo nel suo palazzo a Perdunia, insieme ai due figli adottivi, uno dei quali diventerà il suo successore. Ma un giorno arriva una colonna di soldati, e nulla sarà come prima. Sandow e i figli dovranno unirsi ai soldati per una missione diretta verso il misterioso "Niente", una terra che si cela dietro una serie di montagne impervie, la Catena delle Nubi, in cui pare che si nascondano armi all'avanguardia e incredibili tesori. E pericoli indicibili. E non è tutto, perchè tra i soldati si nascondono uno o più traditori, che cercheranno di decimare a tradimento l'ardimentosa spedizione. Romanzo di genere, con qualche sorpresa e bei momenti di suspence. Niccolò |
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Dean Koontz "Jumbo-10 il rinnegato" (Urania n.812)
![]() Pessimo romanzo (dev'essere stato uno dei primi di Koontz, fine anni '60), anche se porta la dicitura capolavoro tipica degli Urania di quei tempi e nonostante l'idea iniziale sia ottima. Il tank Jumbo-10 si risveglia dal sonno ipnotico indotto e si accorge di essere stato un uomo... non sa bene cosa gli sia successo, i ricordi sono molto vaghi. Ben presto il tank fugge dalla battaglia che doveva affrontare, e cerca, nel cervello umano che si nasconde tra i meccanismi elettronici, qualche ricordo che possa aiutarlo a capire. In breve scopre di essere stato un certo Tohm, l'ingenuo abitante di un altro pianeta, rapito dalla sua terra e trasformato in macchina da guerra. E con lui è sparita anche la sua fidanzata... Deciso a ritrovare il suo amore, Tohm si fa costruire un corpo nuovo dal tank (accessorio previsto per continuare ad attaccare il nemico una volta che il tank sia messo fuori uso) dove riporre il suo cervello, e cominciare così un'avventura che lo porterà a contatto coi muties, i reietti dell'umanità. Dopo un inizio originale ed eccitante, il romanzo si trasforma in un inutile romanzo d'avventura degno della fine dell'ottocento, con qualche bella ideuzza persa qua e là. Niccolò |
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Dean Koontz "Falsa memoria" (Sperling & Kupfer)
![]() Purtroppo ho scoperto a mie spese che Koontz non è un autore i cui libri si possano comprare a scatola chiusa. Alcuni di essi sono dei veri e propri capolavori dell'horror ("Intensity" fra tutti) ed altri sono poco originali e scorrono via con poche pretese. E questo "Falsa memoria" appartiene alla seconda categoria. La storia ha come protagonisti Martie, suo marito Dusty, la sua amica Susan e il fratello di Dusty, Skeet. Improvvisamente la vita tranquilla di queste persone vira verso la tragedia, in una tranquilla mattina. Martie comincia ad avvertire i primi sintomi di una strana sindrome, l'autofobia, ossia la paura di se stessi. La sua amica Susan ha una gravissima forma di agorafobia, e per questo lei l'accompagna (la trascina) due volte la settimana dallo psichiatra, il dottor Ahriman. Skeet invece, già tossicodipendente, comincia ad avere manie suicide. E Dusty ha degli strani vuoti di memoria. Come se non bastasse Susan confessa a Martie di ricevere delle visite notturne strane ed inspiegabili, e alla mattina si sveglia immemore, ma con la sensazione di essere stata violentata e aver partecipato a cose turpi... Qualcosa sta succedendo nella vita di queste persone. E' un libro che si legge in fretta, senza particolare attenzione, si scopre presto tutto e cosa c'è sotto, ma la cosa non disturba troppo, i personaggi sono simpatici, il cattivo è proprio cattivo, e se ci si vuole rilassare per qualche ora questo è il libro adatto. Peccato che nelle intenzioni dell'autore avrebbe dovuto essere un libro inquietante ed eccitante... Emanuela |
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Dean Koontz "Phantoms!" (Sperling & Kupfer)
![]() Una pacifica cittadina di montagna, Snowfield, è fin troppo tranquilla quando Jenny, che lì ha il suo ambulatorio, e la sua sorellina adolescente vi arrivano in macchina. In giro non c'è nessuno, il silenzio è innaturale e ben presto saltano fuori cadaveri gonfi, mani mozzate e teste staccate dal corpo. Inizialmente le due ragazze pensano che un misterioso assassino si aggiri per la città, ma è possibile che abbia ucciso o rapito da solo quasi cinquecento persone? Vengono coinvolte le forze dello sceriffo della cittadina più vicina, e poi anche l'esercito, ma le ipotesi sempre più terrificanti (banda di assatanati, esperimento genetico, epidemia mortale che conduce alla follia) non arrivano mai a sfiorare l'agghiacciante verità che li ucciderà quasi tutti. Quella di misteriose presenze "fantasmatiche" che però possono venire colpite, anche se non ferite, dai proiettili delle pistole. E dietro quelle presenze forse si nasconde quello che uno scienziato chiama "l'antico nemico". Romanzo che sembra nato apposta per diventare un film (e infatti così è stato), tutto sommato coinvolgente, per gli appassionati di Koontz e di King. Niccolò |
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Dean Koontz "L'uomo che amava le tenebre" (Sperling Paperback)
![]() E' stata Emanuela a farmi conoscere questo autore che, prima di ora, non mi aveva mai ispirato più di tanto, forse a causa dei pessimi film che sono stati tratti dai suoi romanzi. E ancora una volta è stata lei a consigliarmi ripetutamente le avventure di Christopher Snow e del suo intelligente cane Orson (che lei adora). Alla fine devo ammettere che questo romanzo non è niente male, anche se mi è diventato un po' noioso nella parte finale (e devo ammettere che ho trovato totalmente tedioso "Intensity", romanzo che invece Emanuela ama particolarmente... a me è parso scritto appositamente per un pubblico femminile). Ritornando a Christopher Snow, costui è uno scrittore (alterego dell'autore?) che soffre di una rara sindrome per la quale è costretto a vivere solo al buio, quindi di notte, e ad evitare come la peste la luce del giorno. Il suo cane, Orson (da Orson Wells) è un animale insolitamente intelligente e, nel corso della vicenda in cui si ritroveranno entrambi invischiati, se ne scoprirà anche il perchè. Il tutto comincia in maniera classica, Snow assiste al trafugamento della salma del padre, morto da poco, da parte di misteriosi infermieri... e, cercando i colpevoli, si ritrova ben presto al centro di un complotto che coinvolge tutta la sonnacchiosa cittadina, Moonlight Bay, in cui vive da sempre (e dove lui è una mezza celebrità), complotto che sembra avere origine nella vicina base militare, oggi abbandonata, ma un tempo teatro di esperimenti non troppo etici. Fino al classico "scontro finale", che ho trovato poco interessante, il libro è intrigante, in particolare per quei lettori che, come Emanuela e il sottoscritto, amano gli animali (io però preferisco i gatti). Niccolò |