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Mark Laidlaw "Il 37' mandala" (Urania n.1300)
![]() Uno scrittore fallito si reinventa autore new-age e profeta dei Mandala, ottenendo così un grande successo di pubblico. Ma lui non sa, e nemmeno i suoi lettori, che i Mandala esistono davvero, e bussano da un'altra dimensione per invadere la nostra. Il tema dev'essero caro a Mark Laidlaw, autore della sceneggiatura di "Half-Life", videogioco di successo tra i più terrificanti, e che narra di un'altra invasione dall'Altrove. Certo il soggetto non è così originale, è sufficiente pensare a Lovecraft per ritrovarsi su di un terreno familiare (anche se alieno), ma quando è reso in maniera così tesa, vale sempre la pena lasciarsi avvolgere nelle spire... Già dalle prime pagine ci si trova immersi in un'atmosfera soffocante, una scuola cambogiana che è stata teatro della crudeltà dei Khmer rossi; personaggi ambigui che si aggirano furtivi per essa, una misteriosa cartelletta colma di foto e annotazioni riguardanti gli atti della dittatura e, tra le immagini delle vittime, corpi tatuati con strani disegni, vittime sacrificali di chissà quale sanguinario rituale, non si capisce se politico o religioso. Poi il contesto cambia e ci si ritrova in America, a un convegno di donne appassionate di occultismo, e il divo della serata sarà proprio lui, Crowe, l'autore di un bestseller che si rivelerà essere una sorta di Necronomicon. Il problema di questi Horror-Thriller metafisici è che si corre il rischio che non vengano capiti. Da chi è privo di fantasia. Niccolò |