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Cos'è il pensiero laterale?
L'invenzione del pensiero laterale, o "lateral thinking" è attribuita a Edward de Bono, medico e psicologo che ha studiato a Malta, ai tempi della guerra.
Il pensiero laterale è nato per colmare le lacune della Logica tradizionale, quella creata da Aristotele e rifinita nei secoli da una moltitudine di filosofi e matematici, la maggior parte dei quali di estrazione cattolica.
Naturalmente nulla nasce per caso, e il pensiero laterale molto deve al sufismo e allo Zen.
La radice del pensiero laterale è la constatazione che certi problemi richiedano, come approccio di partenza, di essere "guardati" da prospettive differenti... e poi, qualche volta, la soluzione non è unica e univoca.
Per iniziare a pensare lateralmente è necessario meditare su quattro punti fondamentali:
1) riconoscere le idee dominanti che polarizzano la percezione di un problema
2) cercare maniere differenti di guardare le cose
3) allentare il controllo rigido del pensiero lineare
4) usare ogni chance per incoraggiare altre idee
Il pensiero laterale è creativo e dinamico, ma è comunque puro ragionamento deduttivo, anche se le premesse e i classici giochi proposti nei siti dedicati all'argomento possono dare l'impressione opposta; per esempio, uno studioso italiano di lateral thinking ha rilevato come la maggior parte dei questi test siano quasi tutti macabri e, comunque, piuttosto maschilisti.
Ecco un esempio di problema risolto con un approccio laterale, per mezzo di una serie di domande a cui viene risposto solo si o no:
Ad un ricevimento tutti gli invitati bevono aranciata versandola da una grande brocca.
L'aranciata era avvelenata e tutti muoiono, tranne un uomo.
Come si spiega?
Domanda: L'uomo era immune al veleno?
Risposta: No.
D: L'aranciata era sempre la stessa?
R: Sì.
D: Il veleno fu messo dopo che l'uomo la bevve?
R: No.
D: Il veleno era già nella bibita quando l'uomo la bevve?
R: Sì.
D: L'uomo aveva con sé l'antidoto?
R: Irrilevante.
D: L'uomo bevve tanta aranciata come tutti gli altri?
R: Sì
D: Il veleno era già sciolto quanto l'uomo bevve l'aranciata?
R: No.
D: L'uomo bevve per primo?
R: Sì.
D: C'era una pasticca di veleno non ancora sciolta in fondo alla brocca?
R: No.
D:Allora il veleno era nel ghiaccio?
R Sì.
Tanto per svilire l'accusa di maschilismo, ecco un problema felicemente risolto da una fanciulla:
La fanciulla e il principe si amano e vogliono sposarsi, ma la regina, madre del principe, vuole impedire il matrimonio.
Allora, poco prima che i due si sposino, sulla strada che porta alla chiesa, la regina propone alla principessa una sfida; tira fuori un sacchetto, e dice alla fanciulla che lo riempirà con nove sassi neri e uno bianco, sassi presi dalla strada che ne è piena.
La regina si piega e, non vista, riempie il sacchetto con dieci sassi neri, poi si rivolge alla fanciulla e le dice, se pescherai l'unico sasso bianco, allora avrai in sposa mio figlio, altrimenti verrai rinchiusa nelle carceri sotterranee.
La fanciulla non può tirarsi indietro, pur annusando un inganno della regina, e pesca dal sacchetto...
Per lei non c'è più speranza, a meno che...
La fanciulla finge di perdere il sasso lasciandolo cadere per terra, un secondo prima chiuso nel suo pugno, in mezzo a tutti gli altri sassi neri e bianchi della strada.
La regina s'infiamma e urla, stupida, ora come faremo a sapere se il sasso era nero o bianco?!?
La fanciulla allora le fa gentilmente notare che basta guardare nel sacchetto: se c'è un sasso bianco in mezzo agli altri, allora lei ha estratto un sasso nero, se invece ci sono solo sassi neri, lei ha evidentemente estratto l'unico bianco.
La fanciulla ha vinto la sfida, poichè nel sacchetto non possono che esserci sassi neri.
Questi problemi prevedono una sola e unica soluzione, ma ci sono quesiti che ne contemplano di più (spesso a causa di una, voluta o meno, formulazione generica).
Sulla strada per Milano incontro un uomo sposato con sette mogli, ogni moglie possiede sette gatti. Quante creature stanno andando in quel momento a Milano?
Dipende, solo io perchè gli altri stanno uscendo da Milano, solo io e l'uomo, perchè non è detto che mogli e gatti siano con lui in quel momento (non essendo specificato), oppure ci sono le moglie ma non i gatti, etc...
Quindi a causa della formulazione della domanda, le risposte esatte possono essere più di una o nessuna.
In questo caso entra in gioco l'incertezza, che è un fattore determinante anche nella logica fuzzy.
Nelle facoltà universitarie inglesi viene utilizzato questo "The infamous eagles joke", apparentemente irrisolvibile (e a maggior ragione per noi che non parliamo inglese), per testare l'intelligenza degli aspiranti:
Two climbers were climbing roped together in the Scottish Highlands.
They saw some eagles soaring above them.
Later the climbers slipped over the edge of a precipice and unfortunately plunged to their deaths.
Their souls left their mortal bodies and ascended to heaven.
As they rose they saw the same eagles and one soul cried out to them: "Ah - Eagles".
But the eagles, being polite, said nothing.
Where is the joke?
Per chi non masticasse l'inglese, ecco una traduzione approssimativa:
Due scalatori si stavano arrampicando, legati assieme, sulle Highlands Scozzesi.
Videro alcune aquile veleggiare sopra di loro.
Più tardi gli scalatori scivolarono sull'orlo di un precipizio e, sfortunatamente, morirono.
Le loro anime, abbandonati i corpi mortali, ascesero al paradiso.
Mentre salivano, videro le stesse aquile e un'anima gridò loro: "Ah - Aquile".
Ma le aquile, essendo educate, non dissero nulla.
Dov'è il giochetto?
Naturalmente, con la traduzione in italiano, il giochetto perde di senso, si perchè se le aquile avessero risposto a tono "Ah - souls", sembrerebbe che avessero detto ai morituri "assholes" (provate entrambe le pronuncie), ovvero "stronzi".
Essendo educate...
Se qualcuno avesse da proporre soluzioni alternative... ben vengano, anche perchè all'Università di Cambridge dobbiamo pensare che mettano qualcosa del genere nei loro test attitudinali?
Niccolò
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