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Don DeLillo "Body Art" (Einaudi)
![]() Bello questo libro sulla solitudine scritto da DeLillo, del quale non ho letto altro... purtroppo (ma si fa presto a rimediare). Bello perchè asciutto e allo stesso tempo ricco nel linguaggio, fatto di immagini, attese, silenzi, corpi che si muovono tra gli spazi e anime dentro, come passeggeri in un'automobile che si lasciano trasportare... La body art del titolo è la professione della protagonista, Lauren Hartke, giovane (terza) moglie rimasta vedova, dopo che il marito, Rey Robles, anziano regista di origine spagnola, si è suicidato. Lei resta in casa, non fa nulla in particolare, se non la casalinga che pulisce fuori e dentro se stessa, e fissare le immagini che le arrivano attraverso Internet dalla telecamera che si trova a Kokta, in Finlandia. Poi un giorno un rumore (che aveva già udito altre volte), e scopre in una cameretta uno strano essere, un uomo piccolo quasi quanto un bambino, Mr. Tuttle. Un intruso, un'allucinazione o un fantasma? A voi scoprire (o decidere) la verità. Niccolò |