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Michael Moorcock "La figlia della ladra di sogni" (Fanucci)
![]() Questo non è il nuovo volume de "Il Campione Eterno", anche se per certi versi lo è. E' la nuova avventura di Elric il negromante, anche se per certi versi non lo è. La vicenda comincia con la presentazione del Conte Ulric, un nobile albino che assiste sgomento all'ascesa del nazismo in Germania. Non passa molto tempo che il nuovo e nefasto regime lo viene a cercare nelle vesti del cugino, un tenente delle SS (poi capitano), che gli ordina di cedere al Reich la spada dei suoi avi. Ulric rifiuta, e male gliene incoglierà, dal momento che la sua scelta lo porterà dapprima in un campo di concentramento, e poi a scoprire i regni sottoterranei (avete presenta la teoria della Terra Cava?), dove farà la conoscenza di una splendida fanciulla, anch'essa albina, e del suo alterego Elric... C'è da dire che questo volume è un bel po' più lento rispetto agli avventurosi precedenti; è narrato in prima persona da Ulric stesso, e con un sacco di riflessioni tra una scena e l'altra. Niccolò |
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Michael Moorcock "Elric il negromante" (Nord)
![]() Elric è un principe albino, un negromante e una creatura debole, sfuggente e ambigua. Strano per essere un eroe della fantasy, vero? Eppure proprio in queste sue caratteristiche peculiari la saga trova il suo punto di forza. Capita spesso di trovare questo sovrano senza trono in condizioni pietose, vicino alla morte, instupidito, intorpidito... e poi, grazie all'aiuto della sua spada malefica, da cui lui non riesce più a liberarsi, oppure alle sue evocazioni sovrannaturali (è pur sempre un negromante, no?), che spesso vanno più a suo svantaggio che altro, il nostro antieroe riesce a cavarsela anche nei mondi più infidi. Lo scenario è quello vasto e caratteristico di Moorcock, dell'eterna lotta tra le forze del caos e dell'ordine, e di cui i suoi personaggi sono spesso uno la reincarnazione in altri mondi dell'altro (Elric è sicuramente un alter-ego di Jerry Cornelius e degli altri eroi perduti). Egli si troverà prima a perdere il grande amore della sua vita, che compenserà con rapporti fugaci in mille altri paesi sconosciuti, poi perderà la sua anima e il suo corpo, prigioniero com'è e dipendente a livello simbiotico dalla sua vampirica spada, lasciandosi trascinare dall'insaziabile sete di essa in mille avventure a rotta di collo, alle prese con magie oscure, sovrani assetati di sangue, creature pericolose e, qualche volta, anche con alieni e altri elementi di stampo più fantascientifico. Devo ammettere che io in genere aborro il genere fantasy, ma questo volume enorme (e tutto sommato dal prezzo economico) delle edizioni Nord, che raccoglie i primi romanzi di Elric, è un libro imperdibile per qualsiasi tipo di lettore che voglia evadere con intelligenza e viaggiare in luoghi nuovi e intriganti, alla ricerca di sempre nuove avventure! Bellissimo e ultraconsigliato! Niccolò |