John Shirley "Transmaniacom" (Urania n.834)

copertina originale

Un tassista del futuro inseguito da alcuni motociclisti stile Hell's Angel, estinti da secoli... questa la premessa del primo e famoso concetto protocyberpunk (poco cyber, molto punk) di Shirley.
La premessa ludica può far pensare a un romanzo dalle tinte umoristiche, e invece c'è ben poco da ridere, perchè la società del futuro immaginata in questo romanzo dei primi anni '80 riesce a impressionare persino gli spietati centauri assassini del 20' secolo.
Si tratta della classica visione antiutopistica, ricca di trovate originali (se ne possono trovare in ogni pagina), prima tra tutte lo strumento eponimo, il transmaniacom, un apparecchio che è in grado di amplificare enormemente, e così distorcere, le emozioni primordidali umane, con esiti quasi sempre catastrofici (stile pacifisti a Genova, Luglio 2001).
Una sorta di Alice nel paese delle nefandezze, e il primo di una serie di importanti romanzi del punk della fantascienza (che ritornò all'attacco con "Il rock della città vivente", sempre su Urania) che, rispetto ai suoi nipotini politicizzati (neuromantici degli anni '80), è molto meno noioso e ripetitivo.

Niccolò