Norman Spinrad "Il pianeta Sangre" (Tascabili Nord)


L'ennesimo capolavoro di Spinrad.
Più me lo rileggo, e più mi convinco che questo sia uno tra i migliori romanzi che abbia mai avuto il piacere di "consumare".
Bart Fraden è un impavido personaggio che, insieme all'amante Sophia e all'amico Vanderling, si è prefissato uno specifico compito nella vita: organizzare rivoluzioni laddove ci sia la tirannia. E più il compito è difficile, e più gli piace portarlo a termine.
E' appena fuggito dallo Stato Libero della Fascia di Ah Ming, che ha attivamente contribuito a rovesciare, e già sente l'esigenza di buttarsi in una nuova impresa. E così, quasi per caso, finisce sul malefico Pianeta Sangre (un nome, un programma).
Inizialmente Bart tenta di infiltrarsi tra i membri dell'elite dello stato, ma i loro modi e le spregevoli abitudini riescono a spaventare persino un duro come lui... e allora dall'esterno comincerà, con i suoi due alleati, una lunghissima, interminabile guerra (memorabile l'uso dei "trincia" e i soldati nemici che ripetono ossessivamente, come dei monomaniaci: "Uccidi! Uccidi! Uccidi!") contro il governo del pianeta, una sorta di ulteriore inasprimento del nazismo storico con l'introduzione di torture continue e gratuite, cannibalismo e ferocia senza confini.
E la violentissima battaglia sarà per Bart ancora più difficile, perchè gli indigeni del pianeta, sottoposti a una vita peggiore di quella dei polli all'ingrasso, non vogliono nemmeno essere liberati.
Un romanzo godibile, ma anche duro, durissimo e che lascia senza fiato.

Niccolò

Norman Spinrad "Astronavi nell'abisso" (Urania n.1434)

copertina originale

Non sono sicuro di riuscire a recensire questo romanzo bello e contorto... è una faccenda un po' complicata.
Essenzialmente tratta di viaggi spaziali compiuti per mezzo del balzo transdimensionale, e in mezzo a tutto ciò, della impossibile storia d'amore tra il capitano della Dragon Zephyr, Genro Kane Gupta, e il suo affascinante Pilota, Dominique Alia Wu.
Il Pilota di una nave interstellare è solitamente una giovane donna anoressica con notevoli problemi psicologici e fisici, è un ufficiale e allo stesso tempo un paria che tutti evitano tranne il personale medico, che ne ha in cura la salute... ed è anche l'unica "cosa" che permetta alle navi di attraversare lo spazio in un istante (ma in mezzo ci sarà qualcosa?).
Secondo le leggi vigenti sulle astronavi, al capitano dovrebbe essere proibito qualsiasi tipo di contatto umano e affettivo con il Pilota; ma allora cosa succede quando Genro, che dovrebbe flirtare con la Domo della nave, Lorenza, così come vorrebbero le convenzioni radicate nella tradizione spaziale, si innamora invece della reietta Dominique e si lascia da lei convincere dell'esistenza dell'aborrito Vuoto?
Il linguaggio è molto ricco, ogni personaggio lo personalizza secondo le proprie preferenze, i riferimenti sono numerosi; in definitiva un romanzo di fantascienza colto e raffinato, con un pizzico di sensualità.
Per molti, ma non per tutti.

Niccolò

Norman Spinrad "Il signore della svastica" (Longanesi)

copertina originale

Questo eccezionale romanzo ha valso al suo autore, Adolf Hitler, il premio Hugo nel 1953.
Ci siete ancora?
In effetti stavolta Spinrad è andato persino oltre le sue solite smargiassate e ha scritto un romanzo di fantascienza ariana, attribuendolo a un Hitler emigrato negli Usa nell'anno 1919 (fantastoria).
Secondo Spinrad, Hitler non avrebbe così abbracciato la carriera politica con il Partito Operaio (che in seguito si sarebbe trasformato nel Nazionalsocialismo), ma sarebbe diventato uno scrittore di fantascienza molto amato da adolescenti e fanzinari.
Naturalmente, per chi non l'avesse ancora capito, si tratta di un romanzo comico, dagli intenti satirici e assolutamente antifascista (come l'autore stesso ha dovuto continuamente, e inutilmente, sottolineare negli anni successivi al 1972, anno della pubblicazione, e nonostante i numerosi premi letterari vinti con esso).
Il bello è che i neonazi americani lo hanno inserito nella lista delle loro letture obbligatorie...
In un futuro in cui la purezza della razza è minacciato dalle mutazioni genetiche causate dall'inquinamento nucleare, un eroe wagneriano dal dna assolutamente pulito, il veruomo Feric Jagger, si erge a unico paladino per la difesa dei pochi uomini sani, minacciati dal complotto di conquista del mondo da parte di creature subumane, deformi nel corpo e nello spirito.
Riuscendosi a distinguere nello smascheramento di un mutante infiltrato nei comitati di selezione razziale, Jagger inizia a reclutare motociclisti e altri entusiasti per la creazione delle spietate squadre della svastica, dedite alla purificazione razziale per mezzo della violenza gratuita.
Il sanguinoso delirio di onnipotenza di questi figli di Odino li porterà persino verso le stelle, in un crescendo di parossismo e di simboli fallici...
Un romanzo assolutamente esilarante nel suo portare l'eccesso ad altezze vertiginose.

Niccolò